Verifica la salute di cuore e ossa attraverso lo studio del DNA
Verifica la salute di cuore e ossa grazie al tuo DNA
Il test genetico Nutrigene Plus si basa sull'analisi dei polimorfismi genetici, localizzati su 36 geni, che esercitano un importante ruolo nello stato di salute del cuore e delle ossa.
Il test genetico è particolarmente consigliato a tutti coloro che presentino una storia di familiarità con i principali disturbi dell'apparato circolatorio come arteriosclerosi, ipertensione e ictus, in modo da agire attraverso l'alimentazione e lo stile di vita. Il test è inoltre consigliato a coloro che siano affetti o presentino una famigliarità con malattie croniche come diabete di tipo 2, artrite, colon irritabile, o con malattie, in cui lo stress ossidativo sia un'importante causa concorrente, come i tumori.
Attraverso lo studio del DNA è possibile elaborare diete, cure e indicazioni preventive ancora più efficaci, perché progettare in base allo specifico profilo genetico del paziente.
Il test genetico Nutrigene Plus ad esempio può verificare alcuni geni inerenti alla salute del cuore ( IL6 - SOD2 - ACE) e alla salute delle ossa ( VDR - COL1A1), entrambi a rischio dello stress ossidativo.
Per la salute del cuore
Interleuchina-6 Citochina Pro-infiammatoria
Stimola la risposta immunitaria dopo il training ed è convolta nei processi di riparazione infiammatoria. Il gene codifica per una proteina che è una citochina e che svolge molteplici funzioni: infatti è stata una delle prime citochine studiate nelle malattie cardiovascolari, in quanto promuove la formazione degli ateromi (aterosclerosi) causando ipertensione. La variante da noi studiata consiste nella sostituzione di una guanina (G) con una citosina (C). I portatori dell'allele C hanno un rischio aumentato di essere colpiti da patologie cardiovascolari.
GG - Gli individui con questo genotipo non mostrano un aumentato rischio di sviluppare patologie cardiovascolari rispetto al rischio della popolazione generale.
GC - Anche la presenza di una sola copia dell'allele C aumenta moderatamente il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.
CC - I soggetti con questo genotipo sono ad alto rischio per l'insorgenza di patologie cardiovascolari quali ad esempio l'infarto.
Gene superossidoDismutasi Manganese Dipendente - SOD2
SOD2 è un enzima antiossidante mitocondriale, che catalizza la conversione dei radicali superossido (radicali liberi) in idrogeno perossido.
La variante da noi testata è un polimorfismo che converte una timina (T) in citosina (C), provocando una sostituzione Alanina/Valina nella sequenza degli aminoacidi e determinandone così la localizzazione cellulare dell'enzima: l'allele C "spinge" l'enzima nei mitocondri, l'allele T gli permette di circolare nel citoplasma e ne aumenta quindi l'attività antiossidante complessiva.
La presenza quindi del polimorfismo in etero ed omozigosi è stato associato ad un rischio aumentato di sviluppo di varie patologie, in particolare quelle cardiovascolari. Inoltre influendo sul microcircolo capillare è un fattore importante nell'invecchiamento dei tessuti, in special modo quello epidermico.
E' utile ricordare che il rischio di insorgenza delle varie patologie dimuisce con una maggior introduzione con una dieta di cibi ricchi di antiossidanti (ad esempio crucifere).
CC - I soggetti con questo genotipo, avendo l'allele C in doppia copia, vedono di molto aumentato il rischio di patologie soprattutto cardiovascolari. Inoltre aumenta anche la predisposizione a processi di invecchiamento tissutale.
CT - La presenza anche di una sola coppia dell'allele C provoca una situazione intermedia, con un rischio moderatamente aumentato di patologie soprattutto cardiovascolari e di invecchiamento tissutale.
TT - I soggetti con questo genotipo non presentano un rischio aumentato per patologie soprattutto cardiovascolari e di invecchiamento tissutale.
Enzima che converte Angiotensina I in Angiotensina II
L'enzima che converte l'angiotensina I è un piccolo enzima che gioca un ruolo importante nella regolazione della pressione sanguigna e nel bilancio elettrolitico. La sua attività è vasocostrittrice quindi determina un aumento della pressione sanguigna. La variante testata è una variazione di inserzione (I)/delezione (D) in cui un tratto di DNA del gene è o presente o deleto (assente). L'allele I è associato con una ridotta attività ACE. Questo è il gene più testato in relazione alle performance sportive.
DD - La variante D può incrementare la sensibilità ai carboidrati raffinati e induce una ridotta sensibilità all'insulina; questo effetto è accentuato negli individui in sovrappeso. Gli effetti negativi della variante D sulla sensibilità all'insulina possono essere mitigati da un esercizio fisico regolare.
ID - La presenza di anche una sola copia della variante D ripropone le stesse caratteristiche del genotipo DD per quanto riguarda la sensibilità ai carboidrati raffinati e all'insulina.
II - L'allele I è associato con una bassa attività di ACE che a sua volta quindi non è correlata con un incremento di sensibilità ai carboidrati raffinati.
La salute delle ossa
Gene recettore della Vitamina D (taq1) VDR
E' associato con i livelli di vitamina D3 nel sangue; la vitamina D3 è coinvolta nel mantenimento di appropriati livelli di calcio e fosforo nel sangue, e supporta il sistema immunitario. La vitamina D promuove l'assorbimento intestinale e renale del calcio ed è indispensabile per lo sviluppo ed il mantenimento della massa ossea. La variante da noi testata del recettore nucleare della vitamina D3 (VDR) può influire sull'omeostasi del calcio e sulla mineralizzazione delle ossa; infatti le varianti alleliche del gene VDR spiegano per il 70% gli effetti genetici sul BMD ( densità minerale ossea).
CC - Gli individui con questo genotipo mostrano un aumentato rischio di osteoporosi e ridotta BMD.
GC - Anche la presenza di una sola copia dell'allele C può determinare un rischio aumentato per osteoporosi e riduzione di BMD, ma in forma meno grave rispetto a CC.
GG - Gli individui con questo genotipo non mostrano aumentato rischio di osteoporosi e di riduzione del BMD.
Gene Collagene 1 Alfa 1
Il collagene di tipo 1 è il maggior componente organico della matrice ossea (circa il 90%). Nei soggetti con osteoporosi è stata identificata una variante del gene COL1A1 che sembra essere più frequente rispetto ai controlli normali. Questo polimorfismo risulta associarsi non solo con la massa ossea ma anche con le fratture osteoporotiche. Diversi studi su COL1A1 dimostrano che l'effetto genetico è fortemente associato con valori di massa ossea ridotti: in particolare l'allele T sia in eterozigosi (GT) che in omozigosi (TT) appare più frequente nei soggetti con osteoporosi grave associata alle fratture vertebrali. Pertanto è stato suggerito che COL1A1 possa predisporre alle fratture. Inoltre è associato con vasodilatazione, controllo della pressione sanguigna, efficenza della contrazione muscolare ed idratazione cellulare.
GG - Gli individui con questo genotipo non mostrano un aumento di fenomeni osteoporotici rispetto alla popolazione generale.
GT - La presenza anche di una sola copia dell'allele T aumenta il rischio di osteoporosi e di predisposizione alle fratture.
TT - Gli individui con questo genotipo sono i soggetti più a rischio all'osteoporosi che alle fratture, ed inoltre diversi studi dimostrano che tali soggetti hanno una alterata produzione di collagene.
Per informazioni sul test genetico, scrivimi o lascia un commento!
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